In breve

Diventare onicotecnica richiede otto passaggi: capire il mestiere, verificare requisiti e norme della propria Regione, scegliere un corso, procurarsi attrezzatura, applicare le regole di igiene, avviare l’attività con la SCIA, trovare clienti e specializzarsi.

L’attività rientra in quella di estetista (Legge 1/1990).

Passo 2requisiti e SCIA variano per Regione
Passo 3BCM Milano dichiara 60 ore in 4 mesi
Passi 4 e 5attrezzatura, sanificazione e prevenzione delle allergie
Passi 7 e 8clienti e specializzazione
Insegnante con grembiule guida due allievi adulti al tavolo di pratica con una lampada per gel

Da dove parto?

Per diventare onicotecnica servono otto passaggi: conoscere il mestiere, verificare i requisiti, scegliere un corso, procurarsi attrezzatura e prodotti, applicare le regole di igiene, iniziare a lavorare, trovare clienti e specializzarsi. Questa pagina riunisce i passaggi in ordine e indirizza a una guida dedicata per ogni argomento.

Il punto di partenza dipende dall’esperienza. Tre profili indicano il passo da cui iniziare.

  • Parto da zero: iniziare dal passo 1 e seguire l’ordine fino al passo 8. Il passo 2 chiarisce quali titoli servono prima di iscriversi a un corso.
  • Ho già un corso: controllare il passo 2 per verificare che l’attestato basti per aprire un’attività, poi passare ai passi 4, 5 e 6 per attrezzatura, igiene e avvio.
  • Lavoro già e voglio crescere: partire dai passi 7 e 8, dedicati ai clienti e alla specializzazione, e consultare il passo 6 per listino e guadagni.

Passo 1: capire il mestiere

L’onicotecnica cura, ricostruisce e decora le unghie con prodotti e strumenti professionali. Il lavoro comprende preparazione dell’unghia naturale, applicazione di gel, acrilico o acrygel, refill e decorazione. La guida su cosa fa l’onicotecnica e quale formazione richiede descrive le attività, i materiali e il significato del termine.

  • Onicotecnica: cosa fa e che formazione richiede: compiti, tecniche e ambienti di lavoro.

Passo 2: requisiti e regole

In Italia non esiste una legge nazionale dedicata all’onicotecnica. La Camera di commercio di Torino (pagina del 16 gennaio 2018) inquadra l’applicazione e la ricostruzione di unghie artificiali tra le attività di estetista, regolate dalla Legge 4 gennaio 1990, n. 1. L’art. 3 stabilisce che la qualificazione di estetista si ottiene, dopo l’obbligo scolastico, con un esame teorico-pratico preceduto da un corso regionale di due anni (almeno 900 ore annue) seguito da un anno di specializzazione o di inserimento in un’impresa, oppure da percorsi alternativi con apprendistato e corsi regionali di almeno 300 ore (testo coordinato pubblicato dal MIMIT). Ogni sede deve avere un responsabile tecnico con la qualificazione, presente durante l’attività, e l’esercizio richiede la SCIA allo sportello unico (SUAP) del Comune.

Le Regioni applicano la legge con norme proprie e alcune hanno presentato proposte specifiche per l’onicotecnico. In Emilia-Romagna un progetto di legge pubblicato nel Bollettino Ufficiale del 25 novembre 2025 prevede 300 ore di corso, un esame teorico-pratico e sei mesi in impresa; secondo Tecnica della Scuola è in esame in commissione. In Calabria una proposta di legge (n. 473/9) prevede almeno 450 ore e sostiene che l’attività non rientri nella Legge 1/1990. Al 20 ottobre 2026 non risulta che queste proposte siano in vigore: prima di iscriversi a un corso o di aprire un’attività si chiedono i requisiti aggiornati al SUAP del Comune e alla Regione.

  • Titoli richiesti e normativa per onicotecnica ed estetista: differenze di titolo, norme nazionali e regionali, proposte di legge in discussione.

Passo 3: scegliere il corso

I corsi si distinguono per ore, programma, titolo rilasciato e costo. Un esempio verificato il 20 ottobre 2026: BCM Scuola di Milano propone 60 ore in 4 mesi, con esame finale e attestato che certifica la capacità tecnico-operativa. Il corso costa 1.150 euro, più 120 euro di iscrizione e un corredo didattico di 713,41 euro, secondo la pagina dell’ente. L’attestato di un ente privato non coincide automaticamente con la qualificazione regionale: va confrontato con i requisiti della propria Regione. La guida ai corsi confronta durate, prezzi dichiarati dagli enti e criteri di valutazione.

  • Corso di onicotecnica: tipi, durata e costi: programmi, corsi online e gratuiti, checklist di valutazione.

Passo 4: attrezzatura e prodotti

Un percorso professionale richiede strumenti per limatura e fresatura, una lampada per la polimerizzazione (indurimento del gel sotto luce UV o LED) e prodotti di costruzione. La scelta dipende dalle tecniche che si intendono offrire.

  • Attrezzatura di base per onicotecnica: elenco degli strumenti e criteri di acquisto.
  • Gel professionali: le marche: confronto dei sistemi gel con criteri dichiarati.
  • Fresa per unghie: tipi, punte e giri: punte, velocità e usi.
  • Lampada LED o UV: differenze e sicurezza: lunghezze d’onda, polimerizzazione e protezione della pelle.
Kit aperto con lampada LED, vasetti di gel, pennelli, lime e una mano di allenamento
Un kit iniziale comprende lampada, gel, pennelli, lime e una mano di allenamento.

Passo 5: igiene e sicurezza

Strumenti, superfici e mani si trattano secondo protocolli di sanificazione e sterilizzazione. I gel contengono (met)acrilati, tra cui il 2-HEMA (idrossietilmetacrilato), che possono provocare dermatite allergica da contatto: casistiche cliniche descrivono reazioni in operatrici e clienti (Actas Dermo-Sifiliográficas). Servono procedure di prevenzione, come evitare il contatto del gel non polimerizzato con la pelle.

Spray disinfettante, buste di sterilizzazione, strumenti su un vassoio e guanti monouso
Disinfezione, sterilizzazione e guanti monouso fanno parte della postazione.

Passo 6: iniziare a lavorare

Si può lavorare come dipendente, a domicilio o in proprio. L’apertura di un’attività richiede la SCIA al SUAP e la verifica dei requisiti da parte del Comune. Il listino e i guadagni dipendono da tecniche, zona e clientela.

  • Lavorare come onicotecnica: dipendente, domicilio o in proprio: le tre forme di lavoro a confronto.
  • Come aprire un nail studio: requisiti e SCIA: procedura, locali e adempimenti.
  • Come costruire il listino prezzi: voci di servizio, tempi e criteri di calcolo.
  • Quanto guadagna un onicotecnico: fonti retributive e fattori che incidono sul reddito.
Tavolo da lavoro in ordine con asciugamano, lampada e smalti su una mensola
Una postazione ordinata e pronta per il primo cliente.

Passo 7: trovare clienti

I clienti arrivano da passaparola, social e foto dei lavori. Una foto ben fatta di mani e unghie mostra la tecnica e documenta il risultato.

Passo 8: specializzarsi

Dopo la base si sceglie una specializzazione: nail art, ricostruzione con cartina, gel, acrilico o polygel. Ogni tecnica richiede pratica e prodotti specifici.

  • Nail artist: cosa fa e come si diventa: competenze e percorsi di formazione per la decorazione.
  • Gel, acrilico e polygel: differenze: confronto dei sistemi di ricostruzione.
  • Ricostruzione unghie con cartina: passaggi: costruzione dell’unghia su cartina, fasi e materiali.

Come usare la guida

Ogni passo rimanda a una pagina con fonti e date. Per i temi di formazione, norme e prezzi la pagina riporta le fonti consultate. Tutte le guide fanno parte della sezione ricostruzione unghie del sito, che descrive le tecniche del mestiere.

Domande frequenti

Come si chiama la professione delle unghie?

La professione si chiama onicotecnica (onicotecnico al maschile). Il prefisso onico- deriva dal greco ónyx, ónychos, che significa unghia. L’onicotecnica cura, ricostruisce e decora le unghie con gel, acrilico o acrygel. In Italia non esiste una legge dedicata: l’attività rientra in quella di estetista, regolata dalla Legge 1/1990, e le Regioni applicano la norma con regole proprie.

Come si diventa onicotecnica?

Si diventa onicotecnica verificando i requisiti previsti dalla Regione, frequentando un corso e aprendo l’attività con la SCIA al SUAP. L’attività rientra in quella di estetista, secondo la Legge 4 gennaio 1990, n. 1. I titoli richiesti variano per Regione e vanno controllati prima dell’iscrizione.

Quanto dura un corso di onicotecnica?

La durata dipende dall’ente. BCM Scuola di Milano dichiara 60 ore distribuite in 4 mesi, con attestato dopo l’esame. Altri enti propongono percorsi diversi per ore e programma. La guida ai corsi confronta durata, costi dichiarati e criteri per valutare la scuola.

Serve un titolo per aprire un’attività di onicotecnica?

Sì. L’attività rientra in quella di estetista e richiede la qualificazione professionale prevista dalla Legge 1/1990 (art. 3) e dalle norme regionali, oltre al responsabile tecnico e alla SCIA al SUAP. Le proposte di legge regionali sull’onicotecnico (Emilia-Romagna, Calabria) non risultano in vigore al 20 ottobre 2026. Prima di iscriversi a un corso si controlla la normativa della propria Regione con il SUAP.

Quanto prende di stipendio un’onicotecnica?

Il reddito dipende da forma di lavoro, tecniche offerte, zona e clientela. Lavorare come dipendente, a domicilio o in proprio produce risultati diversi. La guida sui guadagni raccoglie le fonti retributive disponibili e i fattori che incidono sul reddito.

Qual è la differenza tra gel base e gel costruttore?

In genere il gel base si applica sull’unghia naturale e favorisce l’adesione dei prodotti successivi, mentre il gel costruttore ha una consistenza più densa e costruisce spessore e struttura. Viscosità e uso sono indicati nella scheda tecnica di ciascun produttore, che prevale su qualsiasi indicazione generale.

Fonti

  1. Camera di commercio di Torino, Ricostruzione ed applicazione unghie artificiali (onicotecnico), 2018-01-16. https://www.to.camcom.it/ricostruzione-ed-applicazione-unghie-artificiali-onicotecnico
  2. Normattiva, Legge 4 gennaio 1990, n. 1 (disciplina dell’attività di estetista), 1990-01-04. https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:1990-01-04;1
  3. unghie.com, Corsi (pagina esistente), 2019. https://www.unghie.com/corsi/
  4. BCM Scuola, Milano, Ricostruzione unghie (onicotecnica), 2026-10-20. https://formazione.bcm.it/corso-di-estetica/ricostruzione-unghie-onicotecnica/
  5. MIMIT, Legge 4 gennaio 1990, n. 1, testo coordinato (art. 1-3), 2011. https://www.mimit.gov.it/images/stories/normativa/legge1_1990-attivita-estetista.pdf
  6. Regione Emilia-Romagna, BUR supplemento speciale n. 27, Disciplina dell’attività di onicotecnico (progetto di legge), 2025-11-25. https://bur.regione.emilia-romagna.it/area-bollettini/supplemento-speciale-n-27-del-25-11.2025/disciplina-dellattivita-di-onicotecnico/ss-27-del-2025
  7. Tecnica della Scuola, Giovani pazze per le unghie in Emilia: parte l’iter per i corsi da onicotecnico, 2025. https://www.tecnicadellascuola.it/giovani-pazze-per-le-unghie-in-emilia-parte-iter-per-avviare-corsi-formativi-da-onicotecnico-lesperto-della-nail-art-in-voga-tra-antichi-egizi-e-romani
  8. Consiglio regionale della Calabria, Proposta di legge n. 473/9, attività di onicotecnico, n.d.. https://www.consiglioregionale.calabria.it/pl9/473.htm
  9. Actas Dermo-Sifiliográficas, Allergic contact dermatitis due to acrylates, 2014. https://actasdermo.org/en-allergic-contact-dermatitis-due-acrylates-articulo-S1578219014001061