Ricostruzione Unghie Acrilico

Ricostruzione Unghie Acrilico

La ricostruzione in acrilico nasce negli Stati Uniti 20 anni, per poi diffondersi anche in Italia, si realizza attraverso l’uso di due elementi, la polvere acrilica ed un liquido monomerico, la combinazione di questi prodotti dà vita ad un composto dalla consistenza gelatinosa che una volta posizionato sull’unghia viene modellato direttamente. Il vantaggio dell’acrilico rispetto al gel tradizionale deriva dal fatto che questo si asciuga all’aria senza la necessità di una lampada led specifica per unghie.

Perché scegliere la ricostruzione unghie in acrilico?

Questo metodo per ricostruire le unghie, è particolarmente indicato per coloro che hanno unghie corte e molto piccole, oppure soffrono di onicofagia, grazie all’acrilico, la cattiva abitudine di mangiarsi le unghie sparisce progressivamente. La ricostruzione in acrilico inoltre è molto più resistente rispetto al normale gel per questa ragione è il metodo consigliato a coloro che per professione hanno le mani sempre in acqua come le parrucchiere o chi lavora in cucina.

Come si utilizza l’acrilico

Nailart Stiletto acrilico
Nailart Stiletto acrilico

Il metodo di ricostruzione unghie con l’acrilico richiede molta esperienza e grande capacità, poiché è fondamentale utilizzare la giusta quantità di polvere e liquido affinché il prodotto da posizionare sull’unghia sia della giusta consistenza, inoltre data la velocità di asciugatura all’aria,1 massimo 2 minuti, è importante riuscire a modellarlo nella forma desiderata in pochissimi secondi. Una delle ragioni per cui la ricostruzione in acrilico non è molto diffusa come quella in gel è l’odore molto forte e pungente scatenato dal liquido monomerico. Negli ultimi anni i prodotti utilizzati sono stati migliorati nel rispetto della salute, ragion per cui, nonostante l’odore sgradevole il liquido non è tossico o dannoso.

L’acrilico fà male?

Molti si chiedono se la ricostruzione in acrilico danneggi le unghie, la risposta ovviamente è negativa, anzi il metodo di ricostruzione in acrilico protegge l’unghia. Quello che può danneggiare l’unghia, è l’inesperienza della persona cui ci si rivolge per la ricostruzione, che può essere aggressiva e deleteria per l’unghia. Questa tecnica viene utilizzata principalmente per le unghie di lunghezza estrema, per questo motivo ci sono probabilità maggiori che si spezzino, causando rotture anche all’unghia naturale.

Come si fà l’acrillico?

Per realizzare la ricostruzione in acrilico servono quattro prodotti, il primer per fissare al meglio il monomero sull’unghia, la polvere acrilica ed il liquido monomerico e un pennello per stendere la sostanza sull’unghia. Per allungare l’unghia possono servire anche le cartine, nei casi in cui bisogna realizzare una nail art con letto molto lungo. Prima di iniziare con la ricostruzione in acrilico, bisogna preparare l’unghia, disinfettandola a dovere e applicando il primer che verrà fatto asciugare all’aria. Si può poi procedere con la ricostruzione, utilizzando se necessario le tip o una normale cartina e applicare una piccola quantità di prodotto, combinando liquido e polvere acrilica. Utilizzando la giusta quantità di prodotti, si formerà una pallina da applicare e modellare velocemente sull’unghia, data la velocità di asciugatura tipica delle sostanze utilizzate. Infine modellare con una lima a grana fine, e procedere con la nail art desiderata. Infine applicare un toap coat per sigillare e lucidare l’unghia. Per rimuovere l’acrilico è sufficiente utilizzare un solvente apposito.

 

Nail Polish Remover Acetone Free

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Nel mercato dedicato alle unghie si possono trovare diverse marche di solvente per smalti normali e semipermanenti.
Si ha l’imbarazzo della scelta e sostanzialmente si distinguono solventi con acetone e quelli senza acetone.
Sicuramente ci sono delle differenze nell’uno e nell’altro caso, che si ripercuotono poi sulla rimozione dello smalto.

La rimozione del semplice smalto

solvente smalto
solvente smalto

Avere delle mani sempre curate e smaltate è il sogno di qualsiasi donna. Prendersi cura di sè vuol dire anche questo. Molte utilizzano lo smalto tradizionale, magari effetto gel, quindi con una finitura più piena ed un colore più luminoso. Lo smalto è come un vestito, una volta indossato, deve essere cambiato perchè ci si stanca facilmente. Le tonalità proposte sono infinite e si seguono le tendenze del momento. Per ogni applicazione, sussiste necessariamente un’operazione di rimozione antecedente.
Per rimuovere lo smalto è necessario fare uso del solvente. In commercio ne esistono di diversi tipi ma la differenza sostanziale è quella che fa riferimento alla presenza o assenza di acetone.
Sebbene vi siano anche alternative all’acetone, è piuttosto difficile trovare un buon solvente, che sia capace di rimuovere facilmente lo smalto vecchio, in assenza di acetone.
Nella maggior parte dei casi sull’etichetta si trova la dicitura “Acetone free“, per cui si parla di prodotti meno aggressivi rispetto a quelli tradizionali, ma la rimozione dello smalto richiederà sicuramente più tempo.
Tuttavia, effettuando una buona ricerca, si possono trovare dei prodotti di qualità che hanno un’efficacia garantita, pur essendo privi di acetone. É chiaro che in questo caso il prezzo del solvente risulta essere superiore a quello normale.

Lo smalto semipermanente

Oggi la maggior parte delle donne, per evitare di ripassare sempre lo smalto che con il tempo si rovina, utilizzano un altro metodo per essere sempre al top, ossia lo smalto semipermanente. La sua applicazione richiede un procedimento diverso rispetto al semplice smalto e bisogna seguire determinati passaggi, oltre l’utilizzo della lampada UV.

solvente semipermanente
solvente semipermanente

Lo smalto semipermanente infatti non si asciuga al contatto con l’aria, ma ha bisogno della lampada apposita per l’asciugatura. Non si tratta nulla di complicato, solamente che richiede un po’ più di attenzione e cura.
Non si può pensare di utilizzare tale smalto, senza aver messo in pratica tutti gli accorgimenti previsti.
Per chi decide di farne uso, sicuramente è a conoscenza del fatto che esso ha una durata maggiore rispetto a quello tradizionale. Esso è molto utilizzato per questo motivo, le tue mani rimangono meravigliosamente intatte per molti giorni, in alcuni casi si può parlare di 20-30 giorni. Poi è chiaro che la durata dipende anche dalle azioni quotidiane che vengono svolte dal soggetto interessato. Si può dire che si tratta di un valore puramente indicativo.
Una cosa è certa: il semipermanente permette di goderti le tue mani sempre curate, dimenticandoti del solvente e quant’altro. Si tratta di un tipo di smalto molto più resistente, con proprietà diverse e migliori.

La rimozione del semipermanente

Ma come si rimuove questo tipo di smalto?
Anche in questo caso bisogna comperare il solvente, ma non si tratta di un prodotto qualunque, bensì di un solvente specifico per il semipermanente.
In questo caso c’è da fare un discorso diverso: per rimuovere tale tipo di smalto, occorre seguire una serie di passaggi, altrimenti è possibile toglierlo presso il centro estetico che si è interessato dell’applicazione.
La maggior parte delle donne, per evitare di incorrere ad errori, prenota un ulteriore appuntamento per la rimozione dello smalto quando esso è rovinato e la ricrescita è molto lunga. In questo modo si affidano a mani esperte e sono abbastanza tranquille.
Ma ciò non esclude il fatto che la rimozione può anche essere fai da te. Non si tratta di un’operazione complicata, basta un po’ di pazienza e servirsi di questi determinati strumenti:
– una lima a grana grossa
 una lima a grana fine
– solvente specifico per semipermanente
– dischetti di cotone
– carta stagnola
Per rimuovere lo smalto semipermanente è necessario anzitutto rimuovere la parte superiore con la lima a grana grossa, successivamente si utilizza un dischetto di cotone imbevuto di solvente e si appoggia su ciascun dito, per poi metterlo in posa con la carta stagnola per alcuni secondi.
Dopo aver fatto ciò, è possibile rimuovere le ultime tracce di smalto servendosi della lima a grana fine e l’operazione è conclusa.
Per chi desidera acquistare tali prodotti ed avere maggiori informazioni, può fare riferimento al nostro sito unghie.com

Nail Art Cartoon

Nail Art Cartoon

I cartoni della Disney che ci hanno accompagnato durante la nostra infanzia e che stanno accompagnando quella dei nostri bambini sono infiniti: Topolino e Minnie, Aladin, Il Re Leone, La Sirenetta, Cenerentola, La Bella a la Besta.

Tante fan, ma non solo, voglio sfoggiare i loro personaggi preferiti ovunque, anche sulle unghie!

Nail art cartoon: opera d’arte sulle unghie

Se non puoi rinunciare alle principesse allora non puoi rinunciare neanche a questa nail art

Sulle unghie, attraverso la micropittura, potrete avere delle vere e proprie opere d’arte che ci permetteranno di tornare bambine.

nail art cartoon disney
nail art cartoon disney

Avrete una manicure simpatica, originale e divertente. Cosa aspettate a farvela realizzare dalla vostra nail artist?

Idee per una nail art divertente?

La nail art cartoon è sicuramente la decorazione più simpatica del momento e anche le star non hanno mancato di sfoggiarla di diverse occasioni. Con questa tecnica c’è solo da sbizzarrirsi.

Unghie con la forma del personaggio richiesto, colori vivaci e fluo, forme stilizzate… una manicure perfetta per le feste a tema.

Sei una onicotecnica e sei interessata alla nail art cartoon?

Esistono dei corsi appositi di micropittura cartoon anche della durata di un giorno.

Basterà portare con se una lampada, dei pennelli sottilissimi, pads, colori acrilici per unghie e gel sigillante.

Caratteristiche non di poco conto sono sicuramente la pratica e la capacità nel disegno a mano libera. Alla fine del corso verrà rilasciato l’attestato di partecipazione.

Troppo difficili ma non vuoi proprio rinunciare? Scegli i fantastici stickers o la tecnica del decoupage!

nail art cartoon stickers
nail art cartoon stickers
Fibra di Seta

Fibra di Seta

Cos’è la ricostruzione unghie in fibra di seta.

Nella nostra epoca si dà molta importanza all’estetica e alla bellezza, in tutti i campi. Uno dei campi a cui si sta dando maggiore importanza e quello dell’estetica delle nostre unghie. Ci sono diversi metodi e prodotti da utilizzare secondo le esigenze e anche i gusti di ogni donna. Negli ultimi tempi i metodi più utilizzati sono stati la ricostruzione in gel UV o anche la ricostruzione in acrilico, entrambe servono per rendere le unghie belle e lunghe in maniera semplice. Ma c’è un altro metodo che si può utilizzare a tale scopo, esistente anche prima dei metodi menzionati precedentemente. Si tratta della ricostruzione delle unghie in fibra di seta o, comunemente chiamata ­fiberglass. Di seguito vedremo cos’è la ricostruzione unghie in fibra di seta o lino, vedremo come si effettua e quali sono gli aspetti positivi e quelli negativi.


Come si effettua questo tipo di tecnica?

ricostruzione delle unghie con la fibra di seta
ricostruzione delle unghie con la fibra di seta

Questa tecnica è molto veloce e serve ad allungare e modellare l’unghia, rendendola molto naturale. I prodotti da usare sono pochi: foglietti di fibra di seta o lino, resina, uno spray attivatore, della colla, una lima e un buffer.
Ci sono poche e semplici fasi fondamentali da eseguire per fare la ricostruzione in fibra di seta e sono le seguenti:
Prima di tutto bisogna opacizzare le unghie con il buffer;
Poi basta tagliare i foglietti della fibra di seta nella forma che ci serve;
Ora, con un pennellino, si deve applicare uno strato sottile di resina e poi uno strato di spray attivatore;
L’ultimo passaggio è quello di lisciare le unghie con una limetta.
In questo modo avremo unghie lunghe e belle in modo semplice e veloce.
Come in tutte le cose, pero, anche in questo campo e in questa tecnica ci sono dei pro e dei contro. Vediamo quali sono i lati positivi e i lati negativi della tecnica di ricostruzione in fibra di seta.


I vantaggi della ricostruzione unghie in fibra di seta.


A differenza delle tecniche in acrilico o con il gel UV, la ricostruzione in fibra di seta durante la lavorazione non produce polveri e non si ha bisogno della lampada UV per polimerizzare. Oltre a questo ha un costo abbastanza economico e una durata di circa tre mesi. Ma le unghie sono comunque molto resistenti grazie alla fibra di seta o di lino che è molto elastica.


Gli svantaggi della ricostruzione in fibra di seta.


Visto che non è un prodotto che si può modellare, non c’è la possibilità di cambiare la forma dell’unghia naturale e, inoltre, non si può utilizzare gel UV, acrilico o nail art, ma si può semplicemente utilizzare dello smalto.
Abbiamo visto quindi che in campo di estetica e soprattutto nella ricostruzione delle unghie, c’è una scelta molto vasta con metodi e prodotti diversi tra loro che hanno i loro vantaggi e i loro svantaggi. Il metodo della ricostruzione unghie con fibra di seta è di certo il metodo più semplice, economico e duraturo e che rende l’unghia bella e naturale, ma, come in tutte le cose, è sempre questione di gusto.
Trovandoci comunque nel campo delle ricostruzioni, è essenziale scegliere anche i pennelli giusti che siano adatti alle varie fasi e ai vari prodotti. Di seguito vedremo quali pennelli usare per la ricostruzione con il gel e quali utilizzare per la ricostruzione in acrilico.


Pennelli usati per la ricostruzione con il gel.


Ci sono diversi pennelli che servono per effettuare la ricostruzione in gel. Ad esempio il pennello piatto con la punta rotonda che serve per stendere gel colorati, le basi o il sigillante perchè è molto versatile. Oppure il pennello piatto inclinato che si utilizza per operazione come la pulitura del french. C’è anche il pen point nail art che serve per eseguire piccole decorazioni.


Pennelli usati per l’acrilico.


Per l’acrilico è buono utilizzare pennelli in setole naturali con la testa piramidale in modo da stendere al meglio il prodotto. In questa tecnica si utilizza anche il dotting tool che è uno strumento adatto per creare decorazioni, soprattutto per disegnare pois.
In ogni caso stiamo sempre attenti nello scegliere i prodotti da utilizzare così da rendere piacevole e bello il nostro lavoro.

Insetti e altre follie per la nail art

Insetti e altre follie per la nail art

Credevate di aver visto tutto? Vi posso assicurare che non è così! In Russia ma anche in Australia, per rendere uniche le mani delle clienti, sta spopolando la moda della nail art ad alto effetto! Nail art impressionanti con aminali in 3D, a forma di cotton fiock, di rotolo della carta igienica, con insetti disegnati, senza nessun limite.

Ma la vera specialità è quella dell’utilizzo di insetti veri incastonasi nel gel! Una creazione che difficilmente potrà passare inosservata.

Via libera a zanzare, moscerini, scorpioncini, ragni e altri piccoli insetti letteralmente imbalsamati sulle nostre unghie delle mani. Non preoccupatevi per la salute dei piccoli animaletti, non vengono uccisi per realizzare la nail art ma vengono ricercati già morti. L’unica eccezione viene fatta per le formiche, che vengono messe ancora vive. Gli insetti verranno inseriti in maniera ordinata per dare un effetto ottico piacevole alla vista ma quando si guarderanno con attenzione sarà difficile non rimanerne disgustati.

Tutte noi ricerchiamo una nail art curata e sofisticata e per alcune il concetto dello sbizzarrirsi con la fantasia è andato troppo oltre il confine!

Sarà un tentativo di conservazione della specie? Punizione per le zanzare dopo la stagione estiva? O cercare di spaventare qualche collega dell’ufficio che non ci sta simpatica? Questo non lo sappiamo ma sicuramente possiamo affermare che si tratta della nail art più terrificante degli ultimi tempi.

Quali sono le nail art folli del momento?

 

Di nail art bizzarre ne abbiamo viste diverse ma di unghie sui capelli o unghie a forma di denti ancora non ne avevamo sentito parlare.

Nel primo caso l’artista coreana Dain Yoon, famosa per le sue nail art con illusioni ottiche e per i particolari make up, ha deciso di dipingere le sue unghie con le diverse espressioni del viso e contornarle una per un con ciocche di capelli con un effetto finale a dir poco imbarazzante. Una manicure particolare con pochi riscontri positivi e molti negativi.

unghie con ciocche di capelli
unghie con ciocche di capelli

Nel secondo caso invece parliamo di unghie dentate, sì avete capito bene, unghie a forma di denti, premolari, molari con tanto di carie e otturazioni.

unghie dentate
unghie dentate

Possiamo confermare che al peggio non c’è mai fine!