Unghie a specchio: nuovo trend dell’estate

Unghie a specchio: nuovo trend dell’estate

Unghie a specchio: nuovo trend dell'estate Essere alla moda è importante: avere l’outfit giusto che va di pari passo con le tendenze del momento significa prestare una notevole attenzione ai dettagli per non sbagliare. Ciò accade sia per quanto riguarda abiti e scarpe sia relativamente alle unghie, parte del corpo talvolta trascurata, ma tra le prime ad essere osservata quando ci si presenta a qualcuno. In genere, nel periodo estivo, per esse sono sempre stati preferiti i colori pastello. Quest’anno, invece, sembra proprio che le preferenze si siano concentrate su una tipologia di nail art molto particolare, ovvero quella a specchio. Le unghie a specchio, infatti, risultano essere l’ideale per tutte coloro che vogliono realizzare ed indossare un dettaglio originale e alla moda. Solitamente si ricorre all’estetista per ottenere l’effetto desiderato, in quanto porre in essere la tecnica in questione è abbastanza difficile e, pertanto, non può essere eseguita anche autonomamente tra le mura domestiche giungendo a risultati soddisfacenti.

Le mirror nails: la nuova tendenza dell’estate 2019.

L’estate di quest’anno vedrà come protagoniste le cosiddette mirror nails, ovvero le unghie a specchio. Si tratta di una particolare tecnica che consiste nel rendere l’unghia un vero e proprio specchio su cui ci si potrà riflettere in ogni momento. Nuovo trend del 2019, hanno dato vita ad una nuova moda che sta spopolando già su Instagram con l’hashtag mirrornails. Esse sono capaci di donare un aspetto unico e sensuale prendendo il posto di unghie dai colori tenui e nude. Una volta aver scelto tra le varianti silver e oro, non resterà che sfoggiarle sotto la riflessa luce del sole.

Realizzare le unghie a specchio: perchè rivolgersi all’estetista.

Unghie a specchio: nuovo trend dell'estate

Al fine di realizzare le unghie a specchio, è necessario eseguire una serie di passaggi. Infatti, occorre innanzitutto prendere in considerazione il fatto che non esiste uno smalto a specchio. Di conseguenza, una manicure riflettente degna di tale nome dovrà essere realizzata o recandosi da un’estetista e non autonomamente. In quest’ultimo caso, anche acquistando prima tutto l’occorrente, come uno smalto semipermanente o in gel, una lampada, dei pennellini, non saranno assicurati risultati soddisfacenti dal momento che si tratta di attuare una tecnica innovativa che richiede un’estrema precisione. Non è, poi, consigliabile pensare di utilizzare uno smalto normale semplicemente perché questo, in genere, impiega molto tempo ad asciugarsi determinando, alla fine, un risultato non piacevole da vedere. Inoltre, preferire uno smalto semipermanente significherà poter beneficiare di una durata più lunga nonché di una maggiore praticità e versatilità. Gel indurente più leggero di quello usato per la ricostruzione delle unghie, esso costituirà la scelta ideale per tutte coloro che non hanno intenzione di sostituire il colore dello smalto ogni qual volta questo si scheggia, avendo così sempre una manicure perfetta e brillante.

Pedicure

Pedicure

Il benessere di una persona consiste nel prendersi cura del proprio corpo, non tralasciando niente, perfino i piedi.
A tal proposito c’è da dire che i piedi rappresentano il nostro sostegno e, al contrario di quanto si possa pensare, la loro cura è fondamentale in tutte le stagioni. Per questo motivo è indispensabile prenotare una pedicure estetica o curativa presso il centro estetico quando si avverte l’esigenza.

La differenza tra pedicure estetica e pedicure curativa

La pedicure è uno dei trattamenti più apprezzati dalle donne e dagli uomini. Tutti i centri estetici offrono questo servizio ma è consigliabile rivolgersi a veri e propri professionisti che utilizzano soluzioni curative ed estetiche innovative.
Molti non sanno che vi sono delle differenze sostanziali tra la pedicure estetica e quella curativa. Spesso vengono utilizzati entrambi i termini come se fossero la stessa cosa, in realtà non è cosi’.
La pedicure estetica, come fa intendere il termine stesso, si riferisce all’estetica del piede, quindi include tutto ciò che riguarda un probabile “trattamento di bellezza”.
In tal caso l’estetista si interessa di risolvere problemi quali i talloni screpolati, pelle secca, altri inestetismi causati dal tempo. Infine si tagliano le unghie e si applica lo smalto più alla moda.
Il procedimento potrebbe sembrare banale e apparentemente facile, ma è importante sottolineare che l’estetista deve riconoscere le caratteristiche di ciascun cliente e individuare il trattamento più adatto, rispettando anche le pelli più sensibili.
Un vero professionista individua il trattamento mirato per le esigenze del/della cliente ed utilizza prodotti specifici per la propria cura.
La pedicure curativa invece include un percorso diverso: la si potrebbe intendere come un processo integrativo rispetto la pedicure estetica, prendendo in considerazione patologie diverse quali infezioni fungine, ispessimenti, callosità, duroni e quant’altro.
Qui il cliente non ha l’esigenza solo estetica, ma è necessario intervenire per eliminare e curare determinati problemi. É chiaro che nel caso in cui i calli ad esempio siano troppo induriti, si richiede l’intervento di uno specialista, ossia il podologo che potrà intervenire con strumenti più efficaci.

La pedicure estetica

É utile in questi casi informare il diretto interessato/a di tutte le fasi del trattamento per avere una maggiore consapevolezza di ciò che si andrà a fare.
Proprio in riferimento alla pedicure estetica, i passaggi sono solitamente questi:
– lavaggioPedicure

 pulizia
 asciugatura
 disinfezione

In genere si inizia con un pediluvio preliminare in acqua tiepida, eliminando successivamente lo smalto con le soluzioni apposite. Dopo ci si concentra sulle cuticole e pulizia delle unghie, optando per una crema esfoliante. Si eliminano anche le eventuali callosità e si effettua un massaggio per la riduzione di tensioni ed un miglioramento della circolazione.

Il procedimento si interessa di tagliare le unghie, limarle per donare la forma desiderata ed infine applicare lo smalto scelto.
Generalmente la pedicure estetica è molto in voga durante il periodo estivo perché rappresenta un’esigenza al fine di mostrare piedi sempre perfetti ma è consigliabile concedersi un trattamento del genere anche durante il periodo invernale, per una maggiore cura.

La pedicure curativa

Pedicure

Come già accennato in precedenza, la pedicure curativa può essere considerata come un’integrazione della pedicure estetica. In questo caso l’estetista non si interessa solo della parte estetica, ma anche della parte “curativa” del piede. É chiaro che il trattamento curativo richiede più tempo rispetto a quello estetico e bisogna fare sicuramente più attenzione per garantire un servizio ottimale.
Il procedimento è pressoché lo stesso ma si aggiunge la fase che consiste nella cura di determinate patologie quali unghie incarnite, occhi di pernice, calli, duroni e quant’altro.
In questi casi il professionista deve essere molto cauto nel capire il reale problema del cliente e saper intervenire nel modo giusto.
La professionalità consiste nel individuare anche probabili patologie che non possono essere risolte con una semplice pedicure, ma è necessario l’intervento di uno specialista per una terapia specifica.

Semipermanente

Semipermanente

La rivoluzione degli smalti ha fatto passi da giganti attirando molte donne che preferiscono sempre più avere unghie ordinate, impeccabili e con colori di nuova tendenza. Il caro vecchio smalto è stato messo un po’ da parte perché da un po’ di tempo, in commercio è arrivato quello semipermanente che permette una tenuta una durata maggiore.
Detto anche smalto gel, il semipermanente è pratico e versatile ed è l’ideale per quelle donne che non vogliono stare a perdere tempo a cambiarsi spesso colore di smalto ogni qual volta si scheggia. La prerogativa del semipermanente è avere sempre una manicure perfetta, brillante e femminile.

Semipermanente

Come si presenta lo smalto semipermanente

Lo smalto semipermanente è un gel indurente più leggero rispetto a quello che viene utilizzato per la ricostruzione unghie e può essere rimosso con un normale solvente. Ha una durata di circa tre settimane e può essere applicato sia su unghie normali che su quelle applicate. Una bella soluzione che permette di scegliere tra un’ampia lista di colori in cui non mancherà l’imbarazzo della scelta. La sua applicazione è semplice e versatile e oltre a farla eseguire da un’esperta, si può fare anche da sole a casa, acquistando i giusti strumenti. Lo strumento fondamentale per lo smalto semipermanente è la lampada a raggi UV, importante per l’asciugatura e la fissazione dello smalto. Come ogni tecnica che riguarda la nail art anche con questa si possono applicare glitter, strass o eseguire delle decorazioni per personalizzare le unghie.

Vantaggi e svantaggi dello smalto semipermanente

Come ogni novità che salta fuori anche per il semipermanente non mancano i vantaggi e gli svantaggi.
Uno dei vantaggi più importanti è quello di essere meno invasivo e aggressivo rispetto al gel, quindi per mantenere in salute le unghie è l’ideale e inoltre, con la sua applicazione non si crea l’effetto bombato che a tantissime donne non piace. L’unico svantaggio che presenta è che a lungo andare potrebbe rovinare le unghie indebolendole e quindi ogni tanto è necessario fare almeno una pausa di un mese prima di ripetere una nuova applicazione.

Le varie teorie sullo smalto semipermanente

Il semipermanente ha sempre diviso in due per le varie teorie che si susseguono. Tra le più sentite è quella che con il tempo indebolisce l’unghia rendendola sottile e quindi facilmente tendente a spezzarsi. Per ovviare a questo problema la soluzione è di utilizzare solo ed esclusivamente prodotti di qualità e far eseguire l’applicazione da esperte professioniste. Utilizzando prodotti scadenti si può incorrere in problemi a volte anche gravi come allergie. Mentre, la presenza di cheratina negli smalti di qualità stimola l’elasticità nelle unghie permettendole di non spezzarsi.

Il nuovo smalto semipermanente

semipermanente peel off

L’ultima novità dello smalto semipermanente è il gel peel off. Un prodotto che ha rivoluzionato il modo di applicare lo smalto, infatti si tratta di adesivi disponibili in tante varianti di colore che si applicano come una pellicola e si tolgono come un adesivo, senza utilizzare nessun tipo di solvente. Il gel peel off ha una durata di circa due settimane e chi l’ha usato ammette di essere molto comodo, pratico e soprattutto conveniente nel prezzo.

 

Ricostruzione Unghie Acrilico

Ricostruzione Unghie Acrilico

La ricostruzione in acrilico nasce negli Stati Uniti 20 anni, per poi diffondersi anche in Italia, si realizza attraverso l’uso di due elementi, la polvere acrilica ed un liquido monomerico, la combinazione di questi prodotti dà vita ad un composto dalla consistenza gelatinosa che una volta posizionato sull’unghia viene modellato direttamente. Il vantaggio dell’acrilico rispetto al gel tradizionale deriva dal fatto che questo si asciuga all’aria senza la necessità di una lampada led specifica per unghie.

Perché scegliere la ricostruzione unghie in acrilico?

Questo metodo per ricostruire le unghie, è particolarmente indicato per coloro che hanno unghie corte e molto piccole, oppure soffrono di onicofagia, grazie all’acrilico, la cattiva abitudine di mangiarsi le unghie sparisce progressivamente. La ricostruzione in acrilico inoltre è molto più resistente rispetto al normale gel per questa ragione è il metodo consigliato a coloro che per professione hanno le mani sempre in acqua come le parrucchiere o chi lavora in cucina.

Come si utilizza l’acrilico

Nailart Stiletto acrilico
Nailart Stiletto acrilico

Il metodo di ricostruzione unghie con l’acrilico richiede molta esperienza e grande capacità, poiché è fondamentale utilizzare la giusta quantità di polvere e liquido affinché il prodotto da posizionare sull’unghia sia della giusta consistenza, inoltre data la velocità di asciugatura all’aria,1 massimo 2 minuti, è importante riuscire a modellarlo nella forma desiderata in pochissimi secondi. Una delle ragioni per cui la ricostruzione in acrilico non è molto diffusa come quella in gel è l’odore molto forte e pungente scatenato dal liquido monomerico. Negli ultimi anni i prodotti utilizzati sono stati migliorati nel rispetto della salute, ragion per cui, nonostante l’odore sgradevole il liquido non è tossico o dannoso.

L’acrilico fà male?

Molti si chiedono se la ricostruzione in acrilico danneggi le unghie, la risposta ovviamente è negativa, anzi il metodo di ricostruzione in acrilico protegge l’unghia. Quello che può danneggiare l’unghia, è l’inesperienza della persona cui ci si rivolge per la ricostruzione, che può essere aggressiva e deleteria per l’unghia. Questa tecnica viene utilizzata principalmente per le unghie di lunghezza estrema, per questo motivo ci sono probabilità maggiori che si spezzino, causando rotture anche all’unghia naturale.

Come si fà l’acrillico?

Per realizzare la ricostruzione in acrilico servono quattro prodotti, il primer per fissare al meglio il monomero sull’unghia, la polvere acrilica ed il liquido monomerico e un pennello per stendere la sostanza sull’unghia. Per allungare l’unghia possono servire anche le cartine, nei casi in cui bisogna realizzare una nail art con letto molto lungo. Prima di iniziare con la ricostruzione in acrilico, bisogna preparare l’unghia, disinfettandola a dovere e applicando il primer che verrà fatto asciugare all’aria. Si può poi procedere con la ricostruzione, utilizzando se necessario le tip o una normale cartina e applicare una piccola quantità di prodotto, combinando liquido e polvere acrilica. Utilizzando la giusta quantità di prodotti, si formerà una pallina da applicare e modellare velocemente sull’unghia, data la velocità di asciugatura tipica delle sostanze utilizzate. Infine modellare con una lima a grana fine, e procedere con la nail art desiderata. Infine applicare un toap coat per sigillare e lucidare l’unghia. Per rimuovere l’acrilico è sufficiente utilizzare un solvente apposito.

 

Nail Polish Remover Acetone Free

Nail Polish Remover Acetone Free

Nel mercato dedicato alle unghie si possono trovare diverse marche di solvente per smalti normali e semipermanenti.
Si ha l’imbarazzo della scelta e sostanzialmente si distinguono solventi con acetone e quelli senza acetone.
Sicuramente ci sono delle differenze nell’uno e nell’altro caso, che si ripercuotono poi sulla rimozione dello smalto.

La rimozione del semplice smalto

solvente smalto
solvente smalto

Avere delle mani sempre curate e smaltate è il sogno di qualsiasi donna. Prendersi cura di sè vuol dire anche questo. Molte utilizzano lo smalto tradizionale, magari effetto gel, quindi con una finitura più piena ed un colore più luminoso. Lo smalto è come un vestito, una volta indossato, deve essere cambiato perchè ci si stanca facilmente. Le tonalità proposte sono infinite e si seguono le tendenze del momento. Per ogni applicazione, sussiste necessariamente un’operazione di rimozione antecedente.
Per rimuovere lo smalto è necessario fare uso del solvente. In commercio ne esistono di diversi tipi ma la differenza sostanziale è quella che fa riferimento alla presenza o assenza di acetone.
Sebbene vi siano anche alternative all’acetone, è piuttosto difficile trovare un buon solvente, che sia capace di rimuovere facilmente lo smalto vecchio, in assenza di acetone.
Nella maggior parte dei casi sull’etichetta si trova la dicitura “Acetone free“, per cui si parla di prodotti meno aggressivi rispetto a quelli tradizionali, ma la rimozione dello smalto richiederà sicuramente più tempo.
Tuttavia, effettuando una buona ricerca, si possono trovare dei prodotti di qualità che hanno un’efficacia garantita, pur essendo privi di acetone. É chiaro che in questo caso il prezzo del solvente risulta essere superiore a quello normale.

Lo smalto semipermanente

Oggi la maggior parte delle donne, per evitare di ripassare sempre lo smalto che con il tempo si rovina, utilizzano un altro metodo per essere sempre al top, ossia lo smalto semipermanente. La sua applicazione richiede un procedimento diverso rispetto al semplice smalto e bisogna seguire determinati passaggi, oltre l’utilizzo della lampada UV.

solvente semipermanente
solvente semipermanente

Lo smalto semipermanente infatti non si asciuga al contatto con l’aria, ma ha bisogno della lampada apposita per l’asciugatura. Non si tratta nulla di complicato, solamente che richiede un po’ più di attenzione e cura.
Non si può pensare di utilizzare tale smalto, senza aver messo in pratica tutti gli accorgimenti previsti.
Per chi decide di farne uso, sicuramente è a conoscenza del fatto che esso ha una durata maggiore rispetto a quello tradizionale. Esso è molto utilizzato per questo motivo, le tue mani rimangono meravigliosamente intatte per molti giorni, in alcuni casi si può parlare di 20-30 giorni. Poi è chiaro che la durata dipende anche dalle azioni quotidiane che vengono svolte dal soggetto interessato. Si può dire che si tratta di un valore puramente indicativo.
Una cosa è certa: il semipermanente permette di goderti le tue mani sempre curate, dimenticandoti del solvente e quant’altro. Si tratta di un tipo di smalto molto più resistente, con proprietà diverse e migliori.

La rimozione del semipermanente

Ma come si rimuove questo tipo di smalto?
Anche in questo caso bisogna comperare il solvente, ma non si tratta di un prodotto qualunque, bensì di un solvente specifico per il semipermanente.
In questo caso c’è da fare un discorso diverso: per rimuovere tale tipo di smalto, occorre seguire una serie di passaggi, altrimenti è possibile toglierlo presso il centro estetico che si è interessato dell’applicazione.
La maggior parte delle donne, per evitare di incorrere ad errori, prenota un ulteriore appuntamento per la rimozione dello smalto quando esso è rovinato e la ricrescita è molto lunga. In questo modo si affidano a mani esperte e sono abbastanza tranquille.
Ma ciò non esclude il fatto che la rimozione può anche essere fai da te. Non si tratta di un’operazione complicata, basta un po’ di pazienza e servirsi di questi determinati strumenti:
– una lima a grana grossa
 una lima a grana fine
– solvente specifico per semipermanente
– dischetti di cotone
– carta stagnola
Per rimuovere lo smalto semipermanente è necessario anzitutto rimuovere la parte superiore con la lima a grana grossa, successivamente si utilizza un dischetto di cotone imbevuto di solvente e si appoggia su ciascun dito, per poi metterlo in posa con la carta stagnola per alcuni secondi.
Dopo aver fatto ciò, è possibile rimuovere le ultime tracce di smalto servendosi della lima a grana fine e l’operazione è conclusa.
Per chi desidera acquistare tali prodotti ed avere maggiori informazioni, può fare riferimento al nostro sito unghie.com